10-07-2009
EDITORIALE: E’ VENERDI’, A CHI TOCCA PARLARE?

Un altro venerdì è iniziato. Ormai ai countdown non crede più nessuno, eppure io lancio il mio personalissimo conto alla rovescia, aspettando le ennesime, futili, dichiarazioni a ravvivare una trattativa che ora dopo ora, nella settimana in corso, è andata scemando. Lo dice la storia: il venerdì è un giorno buono per parlare. Sarà per la borsa che volge alla chiusura, sarà per dare spunto a nuove illazioni/opinioni/notizie per i giorni a venire.
Venerdì scorso, e quando sbagli?, Fioranelli, dopo le dichiarazioni Kamikaze di Nicola Irti, “Totti è la rovina della Roma”, si è affrettato ad intervenire sull’emittente rea dell’intervista al figlio del suo avvocato, per sconfessare tali parole, e rinnovare un cauto ottimisto sul buon esito della trattativa. Andando a ritroso sul calendario, ancora di venerdì, il portavoce ufficiale della trattativa, Fabio Alescio, si fa sentire: “Siamo in dirittura d’arrivo”, dice ed aggiunge, “Si aspetta solo l’ufficialità, a tratti ho avuto l’impressione di parlare con il presidente della Roma”. Indietreggiando di una settimana il 20 giugno, tutti i giornali, (imboccati chissà da chi..) titolano: “La Roma ha un nuovo padrone, Fioranelli”. Così a parlare è Italpetroli attraverso un comunicato (poco) chiarificatore: “Ad oggi non esistono le condizioni per far ritenere che una transazione possa avvenire il 22 giugno”. Lasciando così spazio per congetture ed ipotesi che vedano un passaggio di mano non il 22, ma forse il 23 giugno o il 24.
Tornando al presente, chissà che questo non sia il giorno utile per parlare e porre la parola fine a questa vicenda, in un verso o nell’altro. Perchè un’ altra settimana di false attese, i tifosi non la meritano. Aspettiamo il finale, lieto o drammatico non importa, purchè si scrivano i titoli di coda.
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