Archiviato in: notizie as roma | Tag: dichiarazioni alemanno, dichiarazioni sandri, giustizia per gabriele sandri, morte sandri, parole sandri, processo sandri, processo spaccarotella omicidio sandri verdetto sentenza corte, sentenza gabriele sandri
‘Esprimo profonda insoddisfazione per la sentenza che ha condannato l’agente di polizia Luigi Spaccarotella a soli 6 anni di reclusione per l’omicidio di Gabriele Sandri. Pur riservandomi di leggere le motivazioni della sentenza, mi pare non accettabile la derubricazione del reato da omicidio volontario a colposo”. Lo afferma il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
”In ogni caso – aggiunge il primo cittadino – la pena risulta troppo mite rispetto a un fatto cosi’ grave che ha duramente colpito non solo la famiglia ma tutta la citta’. Mi auguro che il Pubblico Ministero, data la diversita’ fra le richieste e la sentenza, ricorra in appello e, in quella sede, la sentenza possa essere rivista per non lasciare in tutto il mondo degli sportivi romani un senso di profonda ingiustizia”.
Ag. ASCA
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”Facciamola finita, non uccidiamo per la terza volta Gabriele, basta, facciamola finita”.
Cosi’ Cristiano Sandri, fratello di Gabriele, si e’ rivolto ai tifosi e agli amici di Gabriele che manifestavano contro la condanna a 6 anni di reclusione per Luigi Spaccarotella al di fuori dell’edificio del Palazzo di Giustizia di Arezzo.
L’intervento di Cristiano Sandri ha attualmente portato la calma di fronte al Tribunale di Arezzo.
Ag. ASCA
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Parla di “sentenza incommentabile” e di “divisa che non paga”, il padre di Gabriele Sandri, che poi rivolge un appello alle tifoserie che attendevano con ansia il verdetto della corte:”State calmi, perché pagate solo voi, la divisa non paga”. Alla lettura della sentenza alcuni amici del tifoso ucciso hanno esternato la propria rabbia rivolgendo alla corte urla ed insulti. La madre di Gabriele Sandri è stata trasferita in ospedale dopo aver accusato un malore.
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La corte d’Assise di Arezzo ha condannato a sei anni di reclusione il poliziotto Luigi Spaccarotella, che l’ 11 novembre 2007, nell’area di servizio Badia al Pino, vicino ad Arezzo, uccise con un colpo di pistola il tifoso laziale Gabriele Sandri. Il poliziotto, imputato di omicidio volontario, è stato dichiarato colpevole di omicidio colposo. Il pm aveva chiesto una pena di 14 anni di reclusione. Subito dopo la lettura del dispositivo, vi sono state urla in aula contro i giudici.
ANSA.IT
Cominciano oggi le gare del secondo turno preliminare di Uefa Europa League, l’ex Coppa Uefa, che domani vedrà in azione altre 76 formazioni. Roma, Lazio e Genoa sono le squadre italiane impegnate in questa competizione: i giallorossi di Luciano Spalletti entreranno in scena nel terzo turno preliminare, mentre la Lazio (vincitrice della coppa nazionale) e il Genoa un turno dopo, denominato play-off.
Venerdì a Nyon ci sarà il sorteggio proprio per il terzo turno, quindi la Roma conoscerà i nomi delle due squadre (il ritorno del secondo turno ci sarà giovedì 23) da cui uscirà la sua avversaria, 30 (continua…)
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Ecco le dichiarazioni di Luis Ruzzi:
«La storia Zarate ve la racconto tutta, perchè ho sentito tante cose strane che mi hanno anche innervosito. Io ho proposto tanta gente alla Roma. Come Lavezzi o Tevez. Figuratevi se prima di offrirli ad altre squadre non li propongo alla Roma. Certo ora le cose sono diverse, il rapporto è cambiato. Torniamo a Zarate, tenete presente che per noi argentini Zarate tutto era meno che uno sconosciuto, in Argentina si sapeva che era un affare. La Roma non aveva soldi, Zarate si poteva prendere in affitto. Ho chiamato il procuratore e quando ho saputo che era il fratello mi sono detto meglio ancora! Lo chiamai. Dicevo, e gli dissi dammi un mandato di trenta giorni per la Roma. Allora chiamai Pradè e dopo 22 giorni ancora non mi faceva sapere niente. Nè tanto meno ha avuto la cortesia di richiamarmi. Un giorno poi ero in compagnia di un membro della famiglia Sensi e gli feci presente che avevo contattato Pradè e che lui nemmeno la grazia di dirmi di “no” aveva avuto. Poi ho continuato dicendo guarda che è uno forte, e costa poco, è in affitto. Dopo qualche giorno incontrai Lotito per Carizzo. A questo punto gli feci il nome di Zarate. Lotito non lo conosceva ma si è interessato una volta capito che era in affitto. Io gli dissi a Lotito che non se lo poteva permettere il giocatore e quindi non era per lui. Lotito si arrabbiò e contro ogni previsione manifestò interesse concreto. A quel punto io dovevo andare in Qatar ma prima di partire passai in ospedale a trovare il presidente Sensi e mentre arrivavo incrociai Daniele Pradè. Sono sceso in garage con lui e l’ho pregato di non farmelo portare al nemico. Dicendogli che Lotito si era realmente interessato e che io non lo volevo portare alla Lazio. Lui mi ha chiesto dove poteva visionarlo e che mi avrebbe chiamato entro la sera. Io proprio quella sera ero ospite dalla signora Fioravanti. Non ho ricevuto telefonate. Quindi dissi proprio alla Fioravanti che avevo un giocatore per le mani fortissimo. Ho saputo poi che lei ha contattato Pradè e che si è sentita rispondere che Zarate non era un giocatore da Roma. Sarebbe bastata una telefonata per cambiare le cose. Lotito lo sapeva benissimo ed infatti più volte mi ha fatto battute su questo. Quando Zarate è andato alla Lazio mi sono messo a piangere, sono romanista da sempre».
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Ecco le parole di Luis Ruzzi ai microfoni di Radio Radio in cui ha parlato del suo rapporto con la Roma,del caso Zarate e infine dell’idea di Ecclestone,coadiuvato da Briatore,di comprare la Roma.
“La Roma mi fece un contratto due anni fa, io non volevo fare l’agente dei calciatori. Preferisco fare l’intermediaro, non mi piace prendere soldi degli stipendi. Mi sarebbe piaciuto lavorare con i giovani. La Roma mi fece un contratto enorme, quando normalmente un contratto Fifa è di una pagina. Poi lì non c’erano compensi nè niente. Io cominciai a lavorare con l’Argentina e tenete presente che sono da sempre della Roma. Da sempre, chi mi conosce lo sa. Sono andato persino a Catania quando siamo stati campioni per mezz’ora. (continua…)
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Registriamo che ad oggi non ci sono offerte all’altezza per Matteo Brighi ( davanti ad una valida offerta sono molti i cedibili allo stato attuale ).
Mentre sul fronte Vucinic si aspetta il concretizzarsi dell’offerta del Tottenham e registriamo anche sirene inglesi per Aquilani anche se i 15 milioni di cui si parla ( interesse del Liverpool ) ci sembrano eccessivi per un calciatore di potenzialità indiscusse ma che negli ultimi 3 anni ha giocato una stagione sommando le partite.
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Totti e De Rossi non si vendono. E Vucinic? Con una buona offerta si. Ma lui cosa ne pensa? Il montenegrino spiega in conferenza stampa di volere Roma e la maglia giallorossa, ma per il bene di questi colori sarebbe disposto anche a fare un sacrificio. Ma alle sue condizioni. Queste le parole di Mirko in conferenza stampa:
La Roma deve fare cassa. Il nome di Vucinic sembra essere il primo della lista. Sei disposto a fare questo sacrificio per il bene della Roma?
Se arrivasse qualche offerta la società parlerà con me e poi vediamo. Per il bene della Roma sarei (continua…)
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A tre anni dalla retrocessione in serie B della Juventus, noi di romanismo.net , vogliamo ricordare così quella data cruciale per il calcio italiano.